Ogni tanto mi piace dire la mia su cose poco importanti. Tipo la mia vita. Ma oggi parleremo dell’ultimo single di Lady Gaga: Paparazzo. Checchè se ne dica, il cortometraggio non è affatto solo un video musicale. E’ un video denuncia. Dovrebbero farlo vedere nelle scuole, magari con la Gabanelli che lo introduce e poi apre un dibattito in classe. Ah, se avessimo uno o due milioni di Gabanelli, la nostra italietta sarebbe un posto migliore, ma questo è un altro discorso. Veniamo al video: la violenza di plastica fa orrore. Ma ci piace, è una violenza smaltata, glam, di classe. Ci è lontana, quindi ci affascina, ma è finta e volgare, quindi ci ripugna. Un culo o due non hanno mai ucciso nessuno, figuriamoci se il video dovesse essere censurato per un perizoma o una palpatina. Buona Domenica al confronto è un video hard amatoriale.
Si è detto di censurarlo per la storia, per il crimine. Avete mai letto la biografia di Corona? Io si, e vi assicuro che è molto più stupidamente violenta rispetto a questo piccolo video, che resterà tutto sommato non capito, anche se le parole “We are plastic but we still have fun” resteranno come epitaffio ad imperitura memoria in questa post-società dello spettacolo.