L’invenzione dei diritti inalienabili delle persone è uno dei più grandi furti che pochi hanno fatto a molti nel corso della storia umana. Ok, molti di voi, anzi tutti, non saranno d’accordo. Direte: la vita è una cosa inalienabile. La dignità è una cosa inalienabile. La salute. La possibilità di essere felici. Roba così, insomma, per persone cerebrolese che si accontentano delle belle parole che le rassicurano tanto.
Il fatto è che queste cose non sono scontate. Ogni respiro non è scontato. E non lo dico per fare il cattivo di turno o la persona che è dotata di un apparato che veicola simboli e lo usa tanto per. No. Nella maniera più categorica.
Una persona che si è dimostrata sprezzante della vita umana, come quella merda umana Angelo Izzo non merita nessuna forma di diritto. Nessun diritto. Nessun diritto, compreso quello di sposare una povera psicolabile. Non ce l’ha. Non dico che lo si dovrebbe uccidere. Dico solo che dovrebbe desiderare la morte più di ogni altra cosa. Non pensare di sposarsi. Non avere una fottuta ora d’aria in cui può vedere il sole. Non dovrebbe avere dell’acqua nemmeno se ha sete. Dovrebbe essere alimentato tramite sondino perchè il sapore del cibo è una benedizione che non si merita.
E allora sti cazzi. Sti cazzi per i boss mafiosi, sti cazzi per gli stragisti, sti cazzi per i killer della camorra. Sti cazzi per chi vende droga ai bambini. Sti gran cazzi per gli stupratori e i pedofili. Se loro hanno dei diritti inalienabili uguali ai miei mi viene da pensare che c’e’ qualcosa che non va. Non va proprio. Però sappiamo tutti benissimo che piega ha presto la storia e sappiamo quanto questa, la storia, sia una narrazione dei vincitori e mai dei vinti. E allora viva il buonismo.
Viva il fatto che una persona che ha nell’ordine:
*violentato due donne beccandosi solo 2 anni di carcere, non scontati, perchè ricco,
*violentato e seviziato altre due donne assieme ad altre due persone per quasi 30 ore, uccidendone una,
*mostrato beffardo dinnanzi i fotografi, giudici,i media e la vittima scampata alla morte solo perchè si è finta morte,
*ucciso altre due donne, di cui una di 14 anni, dopo essere uscito di carcere grazie ad una delle leggi più vergognose degli ultimi 50 anni
possa parlare di sposarsi nonostante i due ergastoli.
Viva il fatto che abbia degli occhi per guardare il cielo. Viva questa italietta ipocrita che, schierata politicamente, non riesce nemmeno a dire delle fottute parole di odio, ma solo ad indignarsi e cercare di dare un colpo al cerchio e una alla botte all’ombra del proprio campanile.
E allora l’odio di cui sopra non è benzina sul fuoco. E’ legittima difesa. E’ il vento che ci difende dal piattume ipocrita che ci vuole amalgamati l’uno agli altri, solidali come i granelli di sabbia.
