Arrapamenti bloggosi vol. 2.

By lhaudian

Quindi insomma, non si leggono più i libri, si leggono i blog. Non si leggono più i giornali, come sopra. E’ palese: i blog hanno preso il posto di what-ever-thinked-for-one-issue e diventano un pò il cazzo che gli pare.

Dopo il crocefisso e la suina, la blogosfera si arrapa di giustizia. Processo breve, prescrizione, amnistia per via amministrativa, differenze fra cose qui e cose lì. Un pò di ideologia qua un pò di minchiate là. Sarà che il tema è molto delicato probabilmente perchè è sicuramente avvertito come un problema molto grave.

Separazione delle carriere? iniziativa penale obbligatoria? responsabilità civile dei giudici? gradi di appello? insomma chi più ne ha più ne metta. E siamo ancora alla superficie. E’ in ogni caso più deprimente pensare che la maggior parte di chi si ritrova a discutere in format più o meno non televisivi manifesti palesemente l’intenzione di ragionare con le idee altrui. In ogni caso la blogosfera si apre e si chiude su concetti come se fosse un banco di pesci. Sembra impazzita nel suo caleidoscopico ciarlare, ma a guardare bene è più un ripetere e un ripetersi, non altro. L’esercizio della ricerca della verità non è nei blog. Questo concetto meritava evidentemente un post. Evidentemente.

A casa mia si chiama “a fess n’man ‘e criature“.

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